Per creare le condizioni per un turismo competitivo che genera posti di lavoro e prosperità per il territorio è necessaria adottare e promuovere una politica di trasporti efficienti, sicuri e sostenibili.
Il territorio della Regione ha un patrimonio paesaggistico ed ambientale di straordinaria importanza che, collegato alle attrattive turistiche ed alle offerte culturali, può creare le basi ed i presupposti per promuovere investimenti sul territorio, ritenuti “strategici” per il rilancio dell’economia locale.
In tale contesto un sistema integrato di trasporti ed interconnesso con porti, aeroporti, strade e ferrovie, può assumere il ruolo di soggetto importante per un turismo di qualità e trasformare il territorio in comprensori dalle grandi potenzialità turistiche ed economiche.
Inoltre l’integrazione dei vari territori arricchisce l’offerta turistica necessaria per l’ampliamento del target market e per una destagionalizzazione dell’offerta, in un contesto integrato mare-monti e città-campagna.
L’obiettivo è, quindi, quello di rivitalizzare l’intero territorio con interventi di “sviluppo sostenibile”, nonché di collegare ed avvicinare tra loro città ricche di risorse paesaggistiche e culturali, a volte diverse ma strettamente complementari.
Un sistema di trasporto intelligente, sostenibile ed integrato consentirebbe di raggiungere alcuni importanti obiettivi:
il miglioramento dell’accessibilità verso comuni ed aree periferiche ai fini di incentivare lo sviluppo economico del territorio (v. politica di coesione);
la riduzione del traffico e del congestionamento urbano nelle grandi città che spesso presentano livelli di congestione da primato;
la diminuzione dei tempi di percorrenza e la garanzia di sicurezza della percorribilità;
Le infrastrutture di trasporto sono fattori importanti per l’economia della crescita e dello sviluppo della Italia, perché assolvono alla funzione di ottimizzazione delle risorse e di stimolo per la promozione del territorio.
Ci sembra, però, di grande interesse definire il tipo di trasporto in funzione della vocazione e delle potenzialità di cui il territorio è dotato.
Conseguentemente, in una lettura di sviluppo equilibrato della Regione la scelta del tipo di trasporto da adottare va effettuato secondo i modelli di specializzazione delle produzioni locali e della fruizione dei beni e dei servizi.
In tal senso, dove è possibile, la scelta da privilegiare riguarda il trasporto su ferrovia perché può presenta indubbi vantaggi di convenienza economica, di sicurezza e di velocità di percorrenza.
Il traffico su gomma, con il suo carico di inquinanti che minano la vivibilità nelle grandi città, è un parametro da prendere in considerazione al punto da consigliare di cambiare abitudini e incentivare una nuova politica dei trasporti.
Ciononostante in Sicilia i trasporti su rete si trovano in uno stato di totale abbandono,
Mentre in alcune tratte italiane i treni, a basso impatto ambientale e sicuri sfrecciano a velocità straordinarie tanto che spesso diventano veri concorrenti dell’aereo, in Sicilia questa visione fortemente innovativa stride con una realtà meridionale dove diventa problematico pure l’accesso al treno perché mancano quei servizi essenziali per la fruizione delle stazioni ferroviarie.
Nasce così l’esigenza di creare un servizio ferroviario di tipo metropolitano, di completare l’elettrificazione delle linee, di dotare le stazioni di adeguati parcheggi e di sistemi di sicurezza per i passeggeri (illuminazione – telesorveglianza), nonché dei necessari collegamenti di trasporto e di mobilità urbana.
Sempre più veloci, a basso impatto ambientale e sicuri i nuovi ‘super treni’ sfrecciano a velocità straordinarie in alcune tratte italiane fino ad essere considerati veri e propri concorrenti dell’aereo.
La visione fortemente innovativa dell’alta velocità stride con una realtà meridionale dove diventa problematico pure l’accesso al treno perché mancano quei servizi essenziali per la fruizione delle stazioni ferroviarie.
È il caso della Palermo Trapani dove è necessario procedere al completamento dell'elettrificazione della linea e, in alcuni tratti, al raddoppio dei binari peri ridurre tempi elevati di percorrenza ed attutire condizioni di disagio nel servizio.
Nasce così il primo modulo del progetto che ha per obiettivo la creazione di un servizio ferroviario di tipo metropolitano e la riqualificazione del tessuto urbano attorno alle stazioni, necessaria per l’accesso sicuro al treno e per la promozione economica del territorio.
I parametri di progetto, quindi, diventano:
tutela della salute e salvaguardia dell’ambiente, agricoltura e sviluppo rurale, promozione di iniziative imprenditoriali, riscoperta della natura e del mare, realizzazione di opere infrastrutturali ed attivazione del “project financing”.
Si creano così le basi ed i presupposti per promuovere investimenti sul territorio, ritenuti “strategici” per il rilancio dell’economia locale.
Il progetto si inscrive in una visione integrata del territorio e coinvolge i comuni della fascia costiera della provincia di Palermo ed altri della provincia di Trapani, in atto serviti da ferrovia o ad essa collegati con percorsi veloci.
Il territorio ricopre una estensione che supera mille e cinquecento chilometri quadrati e coinvolge una popolazione di oltre un milione e mezzo di abitanti.
Ricco di sole, cultura e paesaggio scorre lungo una fascia di 150 chilometri costeggiando il mare con le sue risorse sommerse, naturali ed archeologiche.
Al suo interno vi è la zona collinare e quella montana delle Madonie dove allo stretto intreccio tra tutela del paesaggio e dell’ambiente si collegano attrattive turistiche e offerte culturali: una sorta di circolo virtuoso che costituisce, tra natura, storia e cultura, un grande patrimonio da scoprire.
In tale contesto il treno può assumere il ruolo di soggetto importante per un turismo di qualità che unisce città e paesi ricchi d’arte con la voglia di scoprire angoli di paesaggio all’insegna del relax.
Se a questo interesse culturale siamo in grado di collegare la promozione di quelle attività che danno risposte adeguate alla sempre crescente “domanda di natura” ed alla richiesta di qualità dei prodotti, di sicurezza alimentare e di sostenibilità ambientale, il progetto può diventare la grande sfida che crea lavoro e benessere.
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